Spa: si torna a parlare del valore in borsa di Facebook

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Facebook in borsa? Non è certo stato quel successo che invece in molti si attendevano. Colpa anche degli analisti che non hanno saputo valutare le componenti in campo. Dopo 40 giorni il titolo è partito da una quotazione di 38 dollari Usa per scendere fino a 25 dollari per poi attestarsi all’attuale valore di 32 dollari. Ora i 7 brokers che hanno accompagnato Zuckerberg al debutto di Wall Street tornano a dir la loro…
4 dei 7 istituti che hanno distribuito la maggiore quantità di titoli (Credit Suisse, Citigroup, Bank of America, Barclays) hanno valutato il titolo “neutral”, come dire che sta bene lì dov’è con buona pace di chi lo ha comprato nel  giorno del collocamento. Gli altri 3 (Goldman Sachs, Morgan Stanley, Jp Morgan) hanno assegnato rating “buy”, comprare, forse nella speranza che nuovi acquisti risollevino le sorti borsistiche del celebre social network.
L’obiettivo di prezzo è fissato in media a 37,71 dollari Usa per azione (sopra la media il target di Jp Morgan e Goldman e rispettivamente a  45 e 42 e dollari Usa), meno del collocamento a 38 dollari Usa e poco più dei 33,10 dollari Usa della chiusura di ieri a Wall Street.
Vale la pena ricordare che Facebook è un servizio di rete sociale lanciato nel febbraio del 2004, gestito e di proprietà di Facebook, Inc. Il sito, fondato a Cambridge negli Stati Uniti da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di college Dustin Moskovitz, Eduardo Saverin e Chris Hughes, era originariamente stato progettato esclusivamente per gli studenti dell’Università di Harvard. Ma presto fu reso accessibile anche agli studenti di altre scuole nella zona di Boston, della Ivy League e della Stanford University. Successivamente fu aperto anche agli studenti delle scuole superiori e poi a chiunque avesse più di 13 anni.