Spa: Snam lancia la sua campagna europea per il gas

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Snam approfitta dell’imminente sdoppiamento da Eni secondo quanto anticipato da Carlo Malacarne, l’amministratore. Infati Snam vara la sua prima operazione al di fuori dei confini nazionali.
In joint venture con il gruppo Belga Fluxys ha rilevato le quote di Eni nelle infrastrutture che collegano il Belgio  e l’Inghilterra e che permettono il passaggio del gas dei giacimenti del Mare del Nord in Europa continentale per 150 milioni die euro.
Dal Mare del Nord arrivano quote considerevoli di materia prima fino nel Belpaese. E poi entro 20 anni, sarà la Gran Bretagna ad avere bisogno di gas visto che i suoi giacimenti sono in via di esaurimento.
La società Gasbridge con questa operazione, controllata pariteticamente da Fluxys e da Snam e rileva il 10 per cento di Huberator (l’operatore dell’hub di trading del gas), il 16,41 per cento nella società Interconnector Uk (che controlla i tubi sotto la Manica), il 51 per cento di Interconnector Zeebrugge (che controlla il terminal sulla costa belga e gli impianti di compressione del gas). Fluxys controlla il 15 per cento di Interconnector Uk, quindi assieme alla quota della joint venture con Snam arrivano a diventare il socio di maggioranza.
Ma non basta… Fluxys è impegnata nella gara per aggiudicarsi i gasdotti controllati dalla tedesca E.on, nell’ambito delle procedure sollecitate dalla Ue che vuole arrivare alla separazione sempre più netta tra gli operatori e le reti. Le stesse pressioni esercitate negli ultimi anni su Eni perché cedesse le sue quote di controllo nei gasdotti che collegano l’Italia con la rete dell’est Europa e la Russia da una parte (finiti alla cassa depositi Prestiti) e quelli che passano per Svizzera e Germania ( finiti alla stessa Fluxys) dall’altra.