Spa: i soci Wpp si ribellano all’aumento di stipendio dell’amministratore

Will India Meet Global Expectations?: Sorrell

Il 59 per cento degli azionisti della Wpp, l’agenzia di pubblicità più grande del globo, ha respinto un aumento del 60 per cento della remunerazione per il suo amministratore delegato Martin Sorrell (nella foto), che secondo il consiglio di amministrazione dovrebbe ricevere quasi 7 milioni di sterline tra stipendio e premi.
L’austerità e la crisi insomma si aggirano per tutto il Vecchio Continente. Anche se raramente finora avevano toccato i grandi manager, visto che il compenso medio degli amministratori delegati del Ftse 100, cioè delle cento maggiori aziende quotate alla Borsa di Londra, è aumentato del 10 per cento nello scorso anno rispetto al 2010, continuando una tendenza alla crescita di salario e bonus per i dirigenti che prosegue ininterrotta da quasi 15 anni,.
Ma talora opinione pubblica e azionisti si ribellano sempre più spesso contro questo genere di mega-salari, come è accaduto appunto alla Wpp.
Da segnalare che nel 1998 la compensazione media degli ad del Ftse 100 era di circa 1 milione di sterline, vale a dire 47 volte più alta del salario medio dei loro dipendenti (all’epoca a quota 21540 sterline l’anno). Nello scorso anno il compenso medio degli ad del Ftse 100 è salito a 139 volte il salario medio dei loro dipendenti (che è stato di 34.407 sterline annue).
Il vertiginoso aumento è impopolare in un periodo di prolungata debolezza economica come quello attuale, con disoccupazione in aumento, tagli alla spesa pubblica e sacrifici per (quasi) tutti. C’è chi lo difende, come un alto dirigente anonimo che dichiara: “L’eccellenza va ben remunerata. Un amministratore delegato che fa la differenza in termini di profitti e fatturato merita un alto salario. Questa è gente che non viene in ufficio per lavorare e bere il caffè, bensì per prendere importanti decisioni per il futuro dell’azienda”.