Spa: Sony presenta il peggiore bilancio della sua storia

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Tempi assai duri anche per un gigante come la Sony. Il colosso della tecnologia del Sol Levante ha in animo di tagliare nel corso del 2013 10mila posti di lavoro a livello globale, pari a circa il 6 per cento della sua pianta organica, cosa che cercherà di inizare a fare già entro la fine del 2012.
Metà della riduzione sarebbe dovuto al consolidamento delle operazioni LCD di piccole e medie dimensioni e delle attività chimiche.
L’azienda giapponese ha aggiornato le stime d’esercizio dell’anno fiscale segnalando una perdita di 520 miliardi di yen (vale a dire circa 5 miliardi di euro), la più pesante mai segnata nella storia della Sony e più che doppia rispetto a quella da 220 miliardi di yen che era stta ipotizzata a febbraio. Una perdita dovuta ai cali di produzione causati dalle inondazioni in Thailandia, alle vendite in calo dei televisori e allo yen forte. La revisione è dovuta a un onere fiscale aggiuntivo di 300 miliardi di yen.
Gran parte delle perdite Sony nell’esercizio, il 4° di fila in “rosso”, sono dovute al crollo del core business delle tv a cristalli liquidi.
Nel trimestre ottobre-dicembre, il gigante dell’elettronica ha avuto una perdita di 159 miliardi di yen (ovvero 1,49 miliardi di euro) e ha più che raddoppiato le previsioni di perdita per l’anno fiscale. La creatrice della Playstation ha annunciato piani di ristrutturazione vendendo la sua unità chimica e ha deciso la fusione dell’attività nel settore degli schermi Lcd con la Toshiba e la Hitachi. Questi cambiamenti dovrebbero toccare fino a 5mila dipendenti che potrebbero essere trasferiti.