Spa: un 2011 rosa per Ferragamo e anche il 2012 promette bene

ferragamo sede

Ferragamo brinda a un ottimo 2011. Utili in aumento del 70 per cento e crescita del fatturato del 26,2 per cento al suo primo bilancio da società quotata.
Il brand toscano del lusso ha chiuso il lo scorso anno con ricavi totali che sfiorano il miliardo di euro (986,4 milioni di euro) e un utile netto di periodo pari a 103,3 milioni euro.
Verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 28 centesimi per azione. E visto l’andamento delle vendite di inizio 2012, si pensa dunque: “in assenza di particolari turbative di mercato, un’aspettativa di significativa crescita anche per l’intero 2012″.
Il gruppo fiorentino ha registrato una crescita distribuita su tutte le aree geografiche (un +44 per cento sul mercato cinese), così come tutte le varie categorie di prodotto hanno registrato incrementi del fatturato: in particolare, un +26,8 per cento le borse e gli accessori in pelle, un +32,6 per cento le calzature e che complessivamente rappresentano circa il 74 per cento dei ricavi consolidati.
Il retail (che rappresenta circa 2/3 del fatturato) è cresciuto del 21,1 per cento mentre il canale Wholesale (che garantisce una redditività minore) è cresciuto del 40 per cento. Sui costi operativi, pari a 476,8 milioni di euro, hanno gravato tra l’altro i costi di quotazione e i maggiori investimenti in comunicazione. L’indebitamento finanziario netto a fine dicembre 2011 era pari a 29,4 milioni di euro rispetto ai 18,2 di euro di un anno prima.
Nel solo 4° trimestre dello scorso anno, infine, i ricavi del brand sono saliti del 23 per cento rispetto al 2010 a cambi correnti, a quota 285,1 milioni di euro (un +19,6 per cento a cambi costanti)  e l’utile netto è cresciuto del 35,1 per cento a 24,9 milioni di euro.