Spa: un semestre degno di un brindisi per Heineken

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Nel 1° semestre di quest’anno il gigante mondiale della birra Heineken ha fatto registrare un aumento del 30 per cento dell’utile netto a 783 milioni di euro rispetto al 2011 con un fatturato in rialzo del 4,5 per cento a 8,77 miliardi di euro.
La società afferma di aver ottenuto questi risultati: “malgrado un contesto economico difficile e una situazione meteorologica sfavorevole in Europa”. Il venduto è in crescita del 5,7 per cento a 108 milioni di ettolitri con una crescita nell’Europa orientale del 3,8 per cento, una flessione del 2,9 per cento in Europa occidentale, una crescita del 4,9 per cento in Africa e Medio Oriente e del 3,2 per cento nelle Americhe.
La redditività è stata penalizzata dall’aumento dei costi delle materie prime, saliti del 6,9 per cento nella prima metà del 2012 ed attesi in rialzo dell’8 per cento per il proseguo dell’anno e dalla debolezza dei mercati del Vecchio Continente.
Per il 2012 Heineken (70.000 addetti nel globo) stima un utile netto analogo o vicino a quello dello scorso anno. Il produttore di birra olandese ha anche reso noto di aver aumentato la propria quota in Asia Pacific Breweries dopo l’acquisto di un ulteriore 2,68 per cento dal proprietario della birra Tiger. Infatti Heineken punta molto sul mercato asiatico. Il gruppo  ha infatti presentato una  super offerta dal vlaore di 4,1 miliardi di dollari Usa per far sua l’Asia Pacific Breweries di Singapore. si tratta di un’operazione legata ad una strategia di espansione nella regione e nel tentativo di prevenire un’operazione analoga da parte di uno dei suoi competitor sul mercato del Sud Est Asiatico, la Thai Beverage.