Spa: un semestre nero per la Arnoldo Mondadori Editore

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Flessione dell’8,5 per cento per il 1° semestre di quest’anno per Mondadori con un fatturato consolidato di 676,2 milioni di euro. L’utile netto consolidato di 7,5 milioni (un -67 per cento) e il margine operativo lordo consolidato è stato di 36 milioni di euro (un -39 per cento). Il cash flow lordo del 1° semestre dell’anno è risultato di 19,7 milioni di euro rispetto ai 33,8 milioni di euro dello scorso anno.
Nel comunicato dell’azienda editoriale si legge: «Il contesto di mercato è in persistente sofferenza con tutti i principali indicatori economici che evidenziano ancora andamenti fortemente negativi. Le prospettive di ripresa sono sempre più incerte e lontane».
Il margine operativo ha subito l’effetto del minor apporto di elementi non ricorrenti, dei maggiori costi per ristrutturazione organizzativa e del calo del fatturato.
Scrive ancora l’azienda editoriale: «Nella seconda metà dell’esercizio proseguiranno le azioni di contenimento dei costi strutturali secondo nuove, ulteriori guideline individuate in questi mesi per innalzare gli obiettivi precedentemente indicati».
Vista la situazione di mercato in forte sofferenza si pensa che anche nei mesi a venire non saranno raggiunti i livelli di redditività operativa del passato esercizio.
Il cda Mondadori ha approvato anche il progetto di razionalizzazione societaria che prevede la fusione per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore della Mondadori International, controllata al 100 per cento.
Il piano rientra nell’obiettivo di razionalizzare le attività diversificate facenti capo a Mondadori International. Il progetto prevede la concentrazione in un solo veicolo societario delle attività internazionali dei periodici Mondadori, con il trasferimento a una società di nuova costituzione, partecipata al cento per cento da Arnoldo Mondadori Editore, delle partecipazioni di Mondadori International Spa.