Spa: Unicredit smentisce il delisting della As Roma a breve

Roma calcio

Paolo Fiorentino, il vice direttore generale di Unicredit, ha affermato che il delisting dell’As Roma “al momento non è in agenda”. E’ accaduto in occasione della presentazione dell’Uefa Champions League Trophy Tour 2012. E ha ha aggiunto che assegnerebbe la Champions League al presidente della Bce, Mario Draghi: “Direi anche per acclamazione. Non andrei neanche alla votazione. Draghi sta dimostrando leadership e una capacità di interpretazione del ruolo straordinaria. Non ha oggi un grandissimo senso in queste situazioni avere una società di calcio quotata” ha sottolineato Fiorentino condividendo così l’opinione dell’allenatore Zdenek Zeman, secondo cui le squadre di calcio dovrebbero rimanere lontane dalla Borsa.
“Se il calcio riuscisse ad allargare la capacità di generazione di reddito il discorso sarebbe totalmente diverso. Certo il fattore di volatilità legato ai risultati dà dosi di saggezza alle dichiarazioni di Zeman”.
Ricordiamo che Unicredit controlla il 40 per cento della holding Neep, che ha il 78 per cento della Roma.
Il vice direttore generale di Unicredit ha ribadito che il suo gruppo ha “un accordo con gli americani per restare nel capitale di Neep, anche se il 40 per cento è troppo. Per noi è importante trovare nuovi investitori che diano valore ulteriore alla società. Non vendiamo a chi capita contrattualmente abbiamo un accordo per restare almeno al 10 per cento, ma anche il 20 per cento avrebbe senso, trovando altri due investitori a cui dare il 10-15 per cento. Non abbiamo interesse a fare cassa, ma a dare valore alla squadra”.
In ogni caso, ha spiegato, non sembra che “gli americani (che controllano il 60 per cento di Neep) abbiano interesse a salire”. Fiorentino ha poi notato che “la struttura manageriale” della Roma è ora “direi di primissimo ordine”. La società “ha lasciato la via del mecenatismo e si avvia a una gestione da media impresa italiana. Va gestita con un rapporto sano tra azionisti e management”.