Spa: Unipol-Fonsai, è quasi fatta…

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Unipol-Fonsai orami è quasi cosa fatta.  Il negoziato che si svolgerà in esclusiva e la “due diligence” partiranno lunedì per concludersi il 23  gennaio (con possibile proroga fino al 27 gennaio). Ma la lettera di intenti che è stata firmata la scorsa notte è già abbastanza indicativa e  indica che l’operazione a grandi linee è già delineata e si articolerà in vari passaggi.
Ecco come dovrebbero andare le cose: Unipol paga (molto!) l’azionista Ligresti in Premafin, poi lancia l’Opa (allo stesso prezzo come stabilisce la legge) e ricapitalizza la holding per metterla in grado di seguire l’aumento di capitale dell’importante controllata Fonsai (da 600 a 750 milioni di euro, operazione questa già approvata dal consiglio della compagnia).
Poi verrà  varata la fusione a 4, tra Milano Assicurazioni, Premafin, Fonsai, Unipol Assicurazioni. Intanto Unipol varerà un suo aumento di capitale (circa un miliardo di euro?) per ricapitalizzare la propria filiera e per finanziare l’acquisto di Premafin.
Il premio è del 100 per cento  rispetto alle quotazioni dell’ultimo mese e degli ultimi tre, e del 43 per cento se si considerano gli ultimi sei mesi. I Ligresti hanno ottenuto inoltre 700mila euro cadauno (dunque 2,8 milioni di euro l’anno) per stipulare un patto di non concorrenza della durata di 5 anni.
Unipol pagherà grosso modo 150 milioni di euro per Premafin, una holding con Nav negativo costituito da debiti per circa 330 milioni di euero e dalla partecipazione in Fonsai (al 35,7 per cento), dovranno dare alla propria compagnia una “dote”, si faranno carico dell’esposizione bancaria, e dovranno fare ricorso al mercato per trovare le risorse necessarie a realizzare il processo.