Spa: utili in crescita e nuove aperture per H&M

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Il colosso svedese Hennes and Mauritz, H&M, ha chiuso il 2° trimestre con utili in salita del 22,5 per cento a 5,2 miliardi di corone (vale a dire 590 milioni euro), quindi superiore alle attese che invece stimavano profitti per 4,84 miliardi di corone (un +14 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).
Nel trimestre tra marzo e maggio il fatturato del gruppo scandinavo è cresciuto del 15 per cento a 31,6 miliardi di corone. Merito di collezioni veloci e giovani, abbinate sempre a un angolo dei saldi, che hanno attirato i consumatori. Importanti anche le collaborazioni con stilisti famosi, tra cui quella con la griffe italiana Marni.
Ha detto l’ad Karl-Johan Persson: «Le collezioni di primavera sono state ben accolte dai nostri clienti come dimostra l’aumento delle nostre quote di mercato nel settore al dettaglio che anche alla luce di questi risultati i nostri piani di sviluppo rimangono intatti».
Con la crisi sono stati molti i gruppi di abbigliamento che hanno rallentato le nuove aperture, H&M al contrario andrà avanti con l’inaugurazione di circa 275 nuovi magazzini nella stagione 2011-2012 affacciandosi a 5 nuovi mercati (Lettonia, Bulgaria, Messico, Tailandia, Malesia).
Eppure Hennes and Mauritz opera su quella fascia di consumatori, che è stata più colpita dalla crisi economica mondiale, una dimostrazione che quanto il prodotto è accattivante e il modello di business funziona, un brand riesce a superare tutto, comprese le avverse condizioni economiche o climatiche.
Vale la pena ricordare che la ditta fu fondata a Västerås nel 1947 da Erling Persson con il nome di Hennes (“per lei” in svedese), dal momento che vendeva solo abiti femminili. Nel 1952 apre il suo primo storico store a Stoccolma.