Spa: va all’asta l’impero della famiglia Burani

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Il cuore produttivo e creativo dell’ex impero della famiglia Burani, va all’asta travolto ormai da dure vicende giudiziarie che lo hanno portato al crac. E’ stato infatti pubblicato, anche sul Financial Times, un bando di gara al riguardo, i commissari Francesco Ruscigno, Rossella Strippoli e Giampiero Martini mirano a ricevere offerte per il complesso aziendale nelle mani di Mariella Burani, fashion group che è in amministrazione straordinaria.
Stanno per essere vendutila parte industriale e il retail, quindi il polo produttivo di Cavriago (in provincia di Reggio Emilia), e i cinque negozi di Genova, Parma, Roma, Pescara e Mantova. La scansione dei tempi prevede che le manifestazioni di interesse, non vincolanti, siano comunicate entro il 10 febbraio prossimo.
Il commissario Strippoli ha così parlato a Radiocor: «Siamo ottimisti, puntiamo a ricevere offerte adeguate per quello che è un vero gioiello del Made in Italy. Si tratta di un patrimonio storico e artigianale su cui investire, un’azienda che in cinquanta anni di attività ha dimostrato il suo valore nel bacino del polo tessile dell’emilia romagna».
L’azienda impiega attualmente 182 dipendenti, inclusi quelli che si trovano in cassa integrazione. Tra negozi e unità produttive, al momento, si parla di un centinaio di lavoratori.
Il portafoglio marchi comprende: “Burani Collezioni”, ‘”le donne di Mariella Burani”, “Mariella Burani”, tutti di proprietà, e le licenze Ungaro Fucsia, Alessandro dell’Acqua, Linea Mw-Matthew Williamson, Lancetti.
Viene esclusa quindi tutta la parte dell’azienda che si occupa di pelletteria e che fa capo ad antichi pellettieri, con marchi prestigiosi come quello di Baldinini.