Sposini: condizioni in miglioramento. Non si ferma la polemica sul ritardo del ricovero

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Lamberto Sposini sta meglio. Da quello che trapela dall’ospedale Policlinico Gemelli di Roma, dove il noto giornalista e conduttore è attualmente in cura, infatti, sembrano migliorare le condizioni di Lamberto Sposini, colpito da un’emorragia celebrale improvvisa venerdì scorso.

I medici del Policlinico Gemelli, nella giornata scorsa, hanno sottoposto il giornalista a vari test clinici sul suo tessuto cerebrale, per verificare gli effetti del trauma. Dal referto emergono delle sensazioni positive.

Gli esami strumentali, tac e angiografia cerebrale, a cui è stato sottoposto Lamberto Sposini, avrebbero confermato il buon esito dell’intervento neurochirurgico eseguito venerdì pomeriggio per rimuovere l’esteso ematoma causato dall’emorragia cerebrale.

Sposini dovrà rimanere in sedazione farmacologica ancora per almeno altre 48 ore. Confermate però le buone condizioni generali del paziente.

Intanto, non si fermano le polemiche sul presunto ritardo con cui è stato ricoverato il presentatore de La Vita in Diretta.

Il problema, a quanto pare, non è tanto il ritardo dell’ambulanza ma la chiusura del reparto di neurochirurgia del Santo Spirito.

Secondo Domenico Iscaro, presidente dell’Anaao Assomed, se questo reparto non fosse stato chiuso, Sposini sarebbe potuto essere stato sottoposto al drenaggio dell’ematoma nel primo pomeriggio e non in serata come è avvenuto.

Sempre per Iscaro sono questi i problemi della sanità del Lazio e non i tempi di arrivo delle ambulanze.
Ma Donato Antonellis, segretario regionale dell’Anaao Assomed, ribatte alle parole di Iscaro dicendo che sia di fatto impossibile avere una neurochirurgia aperta in ogni ospedale. Insomma, una polemica che non accinge a placarsi.