S&P’s taglia il rating sulla Gracia, crolla l’euro

Il mercato forex vede oggi una precipitosa caduta dell’euro che scende ai minimi da sei settimane dopo il rating di Standard&Poor’s che ha declassato la Grecia di ben due gradini, da BB- a B, portando il debito ellenico ancora più a fondo nel territorio “junk” ovvero spazzatura. Al momento la Grecia è allo stesso livello di paesi quali Argentina, Bolivia, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Dominicana, Ghana, Honduras e Libano, nonostante sia membro dell’eurozona e abbia un’economia avanzata.

L’agenzia di rating ha inoltre ipotizzato un ulteriore ribasso nei prossimi mesi e ciò ha inevitabilmente trascinato le borse europee in calo, prima tra tutte Atene con un -2,17%; un nuovo downgrade farebbe della Grecia il paese con il rating più basso d’Europa. È trascorso un anno da quando l’Unione Europea ha effettuato il prestito di 110 miliardi di euro volto a scongiurare i default greco ma gli stessi timori sono ancora presenti e le istituzioni internazionali stanno valutando nuovi aiuti per permettere al paese ellenico di non essere schiacciato dal proprio debito e riacquistare un ruolo attivo sui mercati finanziari.

Il fantasma del debito pubblico è una costante dei paesi del vecchio continente e influenza profondamente l’andamento dei mercati ed in particolare quello della coppia valutaria eur/uds nel mercato FX. A solo un paio di settimane dall’approvazione del piano per gli aiuti al Portogallo l’UE si trova quindi di fronte ad una nuova possibile crisi di contagio che potrebbe includere anche Irlanda e Spagna, quest’ultima finora sempre rimasta indenne dalle ombre del debito pubblico. S&P’s spiega: “Il declassamento riflette la sensazione di un rinvio delle scadenze relative alla restituzione degli aiuti stanziati a favore della Grecia diffusa tra i principali creditori dell’area euro”.

Il premier greco George Papandreou ha cercato di zittire le voci di corridoio che prevederebbero un’uscita del paese ellenico dall’euro definendole una vera e propria “propaganda criminale”. A seguito del rating di S&P’s anche Moody’s e Fitch hanno messo sotto la “lente d’ingrnadimento” la situazione dell’economia greca per rivederne il giudizio.

Si può trarre vantaggio da questa volatilità grazie al trading online con CFD che permette di sfruttare entrambe le direzioni del mercato, in rialzo e in ribasso. I CFD infatti sfruttano il vantaggio della leva finanziaria, in base alla quale il risultato dell’operazione è amplificato rispetto a quanto si otterrebbe operando in modo tradizionale. Dopo le ultime notizie sui rating per esempio il mercato forex offre buone opportunità di trading sull’andamento dell’euro rispetto alle altre valute principali.

Il trading online comporta un elevato livello di rischio e può determinare perdite che eccedono il vostro investimento iniziale; accertatevi di aver pienamente compreso i rischi in cui potreste incorrere.