Standard & Poor’s Italia: giù il rating della Regione Sicilia

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Standard & Poor’s torna a farsi sentire e questa volta lo fa abbassando il rating di lungo termine della Sicilia e di altri 11 enti locali italiani classificandoli da A+ ad A e qualificandoli con un outlook negativo. Una notizia già anticipata qualche giorno fa dall’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao durante un forum al Centro PioLa Torre, riportando anche un’attenta analisi di bilancio regionale del 2010.

L’agenzia di rating ha tagliato il suo giudizio su: Bologna, la provincia di Mantova, la regione Marche, la provincia di Roma, la regione Sicilia, la regione Emilia Romagna, la regione autonoma del Friuli-Venezia Giulia, Genova, la regione Liguria, Milano e la regione Umbria. E rivisto allo stesso tempo l’outlook da stabile a negativo, confermando il rating A sul debito di lungo termine della città di Torino. «Ciò dimostra la gravità della crisi che sta investendo l’Italia e, in particolare, le regioni del Mezzogiorno», ha sottolineato il presidente del Centro PioLa Torre, Vito lo Monaco, che lancia la proposta di un patto generazionale: «In Sicilia un giovane su due è senza lavoro dobbiamo eliminare ogni pregiudizio e lavorare uniti per ridare la speranza di un futuro alle nuove generazioni». Secondo Armao «Il declassamento del rating di molte istituzioni pubbliche italiane è la prevedibile e diretta conseguenza della caduta di credibilità, finanziaria e non, del nostro Paese. Le responsabilità politiche ed amministrative di tutto ciò vanno trovate nel Governo nazionale che ha sottovalutato il problema fin dal suo insediamento, addirittura ipotizzando di realizzare un federalismo fiscale che avrebbe dovuto comportare ingenti perequazioni fiscali ed infrastrutturali». Oggi la situazione appare molto più complessa dall’inestricabile connubio tra la crisi del debito sovrano e quella finanziaria. Ciò che è certo è che per il debito pubblico italiano occorreva intervenire da tempo, invece di lasciarlo crescere, nascondendolo sotto il tappeto del federalismo fiscale come si fa con la polvere in caso di occhi indiscreti, un progetto fallito. Un altro dato è certo non può esistere nessun nord sviluppato senza un sud altrettanto sviluppato, come non può esserci crescita del paese Italia senza una soluzione al problema del Mezzogiorno.