Steve Jobs, il destino della Apple nei mercati e nelle scuole

steve jobs fumetto

I funerali di Steve Jobs si sono tenuti questa notte, in California, in forma privata. La vicinanza al genio che abbiamo perso in settimana può essere espressa scrivendo ad un indirizzo di posta elettronica che la Apple ha messo a disposizione appositamente per le condoglianze: rememberingsteve@apple.com . Prima del funerale privato e dell’account di posta dedicata, milioni di saluti al fondatore della Apple sono stati lanciati in rete, da ogni parte del mondo, a dimostrazione di quanto il personaggio abbia suggestionato le nostre generazioni.

E non soltanto per la tecnologia. Steve Jobs, uomo d’affari con la “u” maiuscola, ha messo le mani sui mercati europei e americani degli smartphone; per molti analisti, nelle prossime stagioni una delle sue strategie sarebbe stata quella di recuperare terreno in Africa, dove la concorrente Nokia detiene al momento l’87% del mercato dei telefonini smartphone. Entro la fine del 2011, il mercato telefonini in Africa crescerà del +50% e il trend dovrebbe raddoppiare nel 2012. L’iPhone 4 viene commercializzato in Africa a costi inferiori, ma per il futuro sarebbero occorse nuove strategie di vendita per far registrare la crescita. Alla figura dell’imprenditore però amiamo aggiungere quella del tutore dell’istruzione, dei servizi pubblici e civili, figura a suo modo dolcissima per ricordare Steve Jobs.

In America l’utilizzo degli iPad negli ospedali è diventata quasi una prassi; nel mondo, lo stesso strumento all’interno delle scuole diventa un prezioso aiutante dei metodi didattici. Con la logica del “cambiare il contenitore ma non il contenuto”, gli accessori della Apple preferiti da scuole, ospedali e servizi pubblici riescono a tenere conto dell’importanza della tecnologia nelle nuove generazioni. Per questo, l’idea di sostituire i libri di testo con l’iPad non è poi una cattiva idea: così l’ha pensata ad esempio il rettore della fondazione Ikaros, che ha introdotto l’iPad in una scuola professionale consegnandolo a 1.350 studenti, con un investimento che sarà ammortizzato in tre anni. “Tutto potrà essere condiviso tra docenti e studenti grazie all’introduzione dell’iPad, contenuto delle lezioni, materiali di studio, compiti a casa e compiti in classe”.