Strumenti finanziari: investire nelle infrastrutture dei paesi emergenti

INDIA

In una lunga fase di crisi come quella attuale diventa difficile capire dove poter investire. Per alcuni analisti una buona occasione è rappresentata dall’espansione delle economie emergenti.
Finora chi ha scelto questa strada ha investito in fondi azionari dei Paesi emergenti globali, prodotti del risparmio gestito che investono nei listini azionari di tutte le Borse dei principali emerging markets, oppure nei fondi azionari Bric, che invece si concentrano sui mercati di India Brasile, Russia, Cina.
Ma esistono oggi anche prodotti più specifici come quelli che traggono beneficio dallo sviluppo delle infrastrutture dei Paesi in via di sviluppo. Si tratta di un portafoglio diversificato di titoli per beneficiare della crescita a lungo termine di uno degli ambiti d’investimento con il più alto tasso di crescita.
Per esempio, in Asia si prevede un massiccio processo di sviluppo degli investimenti in infrastrutture: i governi asiatici hanno realizzato negli ultimi anni pochi investimenti infrastrutturali. Ora la regione deve assolutamente investire in questo ambito. Si pensa che la sola Asia orientale dovrà spendere nei prossimi cinque anni 1.000 miliardi di dollari Usa per strade, comunicazioni, acquedotti, elettrodotti…
I governi asiatici si sono resi conto dell’importanza di avere infrastrutture di ottimo livello per ottenere una crescita sostenibile, e quindi si prevede una aumento di capitali per il finanziamento di nuovi progetti. Vista l’elevata domanda hanno aperto le porte alla privatizzazione, incoraggiando anche partnership tra  privati ed enti pubblici.
Il progressivo aumento delle esportazioni e un tasso di crescita costante del Prodotto interno lordo (negli ultimi anni è stato tra il 5,5 per cento e il 7,8 per cento) rappresentano un ottimo punto di partenza per pensare a nuovi investimenti.