Tagli Manovra Economica 2011, casta Parlamentari in Senato

Parlamentari

Nella manovra approvata in Senato con l’aumento dell’Iva e l’anticipo della pensione a 65 anni delle donne, spuntano anche altri tipi di tagli, più soft. Sono i non tagli ai costi dei parlamentari. Che cosa è accaduto? È accaduto che sono state usate due tipi di forbici, una molto tagliante e un’altra che taglia poco niente. È con questa che si è tagliato sulle indennità, almeno sei volte in meno rispetto a quanto previsto. E non solo, perché queste forbici sono anche magiche e hanno fatto si che anche l’incompatibilità dei doppi incarichi degli onorevoli diventi meno rigida.

 

E pensare che erano le misure bandiera della manovra, sbandierate nelle piazze, alle televisioni, quelle del governo del fare e che più avevano raccolto grandi favori tra l’opinione pubblica. E invece, all’ultimo momento, proprio mentre il mondo implora di inasprire le norme per i comuni mortali, quelli che non hanno qualcuno che paghi l’affitto a loro insaputa, gli altri, i politici, salvano i loro privilegi. Consapevoli del fatto che un vero cambiamento li porterebbe all’oblio, a scomparire. È questo l’ultimo vano e disperato tentativo di salvare una casta, vecchia e inadatta politicamente. Uno scenario davvero diverso, da quello che era stato previsto attraverso un forte taglio all’indennità per i parlamentari con un doppio lavoro. Quel taglio, fissato in un primo momento al 50%, è stato ridotto al 20% per i redditi sopra i 150mila, addirittura al 10% sopra i 90mila euro.
E poi … e poi? Poi è saltata fuori anche la norma salva-Quirinale, ai quali viene risparmiata la prevista stretta sugli stipendi. Anche per loro, nessun taglio di quelli che erano stati inizialmente previsti, e che dovevano scattare dal prossimo mese. Il ministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, seppur non privo di macchie, lo ha denunciato, parlando di “una super Casta romana”, ma il Quirinale ha fatto sapere di essere “estraneo alla formulazione della norma contenuta nel maxi-emendamento del governo”. E ha anche ricordato che “a tutto il personale della Presidenza della Repubblica già si applica il contributo di solidarietà a suo tempo introdotto perla Pubblica amministrazione”. “La sintesi è già chiara:la Casta politica, una volta che sei dentro, ti permette quasi sempre di campare tutta la vita. Un po’ in Parlamento, un po’ nei consigli di amministrazione, un po’ ai vertici delle municipalizzate, un po’ nelle segreterie. Basta un po’ di elasticità” così è scritto nel libro La Casta, così è.