Terremoto nucleare Giappone 2011: grossi danni economici per la Toyota

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Il Giappone paga ancora il prezzo del terribile terremoto che l’11 marzo ha devastato il suo territorio e la sua economia. Le conseguenze del terremoto e dello tsunami dell’11 marzo, a questo proprosito, potrebbero costare alla Toyota il primato mondiale tra i costruttori di auto.

Il sisma e lo tsunami, con la loro forza distruttrice, hanno provocato un calo della produzione intorno al 62,7% nel mese di marzo (per un totale di 129.491 unità). Il crollo della produzione è stato causato principalmente ai problemi di approvvigionamento di componenti, provocato direttamente dal terremoto.

Il Gruppo giapponese ha ridotto notevolmente il margine di vantaggio sul concorrente americano (Gm), che ora punta direttamente alla piazza più alta del podio.
Ad approfittare delle difficoltà di Toyota potrebbe essere anche il Gruppo Volkswagen, che passerebbe così al secondo posto. Insomma, un vera e propria beffa.

General Motors potrebbe in questo modo ritornare, dopo un bel po’ di tempo, sul tetto del mondo dell’auto, completando così una ripresa lenta ma costante dopo la bancarotta controllata del 2009. Certo, una promozione non avvenuta per meriti diretti, ma comunque importante.

I vertici Toyota hanno comunque dichiarato che i livelli produttivi standard di componenti e automobili di tutti i listini saranno ripristinati entro fine anno, con un grosso impulso positivo a partire dall’estate.  Insomma, Toyota vuole riprendersi il posto che gli compete e che merita.