Terremoto nucleare Giappone 2011: incubo senza fine

La terra trema ancora in Giappone. Almeno tre morti e 140 feriti causati dall’ultima scossa di assestamento, la più forte dalla catastrofe dell’11 marzo, registrata ieri in Giappone. Ha dare la notizia l’emittente pubblica NHK, che riportato il bilancio delle autorità all’indomani della scossa di magnitudo 7.1 della scala Richter nelle prefetture di Miyagi e Yamagata. Le vittime del terremoto e dello tsunami dell’11 marzo, intanto, hanno superato la terribile quota di 27.000 tra morti e dispersi.

Oltre al nuovo sisma di ieri, continua a preoccupare la crisi nucleare. A riguardo del terremoto di ieri l’Agenzia per la sicurezza nucleare ha detto che nessuna centrale del nordest del Giappone interessata dal sisma di ieri ha subito danni, ma perdite d’acqua sono state rilevate dalla centrale di nucleare di Onagawa. Acqua proveniente dalle vasche di raffreddamento e quindi radioattiva.

Il terremoto di ieri notte, fortunatamente, non ha causato anomalie alla pericolante centrale di Fukushima ma soltanto blackout a impianti già fermi. All’impianto di Onagawa, subito fermato, due unità su tre di alimentazione esterna non sono entrate in funzione.

Le fonti governative nipponiche, però, hanno subito comunicato che il nuovo potente sisma non ha cambiato la situazione della crisi nucleare. Il rischio di radiazioni, infatti, continua a riguardare solo l’impianto di Fukushima, che, come appena detto, non ha subito alcun danno dal sisma di ieri.