Terremoto nucleare Giappone 2011: massimo livello di sicurezza

Non c’è pace per il Giappone. Un’altra scossa, di magnitudo 6.3, ha costretto stamattina all’evacuazione dei lavoratori della centrale di Fukushima.

Intanto  oggi il governo ha purtroppo confermato di aver innalzato al livello massimo, ossia il 7, la classificazione dell’incidente nucleare provocato dal terremoto e dal successivo tsunami dell’11 marzo scorso in Giappone. Per renderci conto della gravità della situazione, 7 fu il livello assegnato a Cernobyl, nell’ormai lontano 1986.

Fonti governative hanno comunque rassicurato la popolazione locale, e non solo, affermando che le emissioni radioattive registrate dall’inizio dell’incidente equivalgono solo al 10% di quelle misurate nel 1986 dopo la catastrofe presso la centrale situata in Ucraina.

Ma è dall’11 marzo scorso, che i sistemi di raffreddamento abituali dei reattori di Fukushima sono guasti. Questo ha comportato diverse esplosioni e fughe radioattive nell’atmosfera e nell’Oceano Pacifico. Circa 80.000 persone sono state evacuate in un raggio di 20 chilometri attorno alla centrale.

Tornando all’ultima scossa di magnitudo 6.3 che si è verificata alle 14.07 ora locale, ore 07.07 in Italia, questa è stata avvertita anche nella capitale. L’ipocentro è stato localizzato a soli 10 chilometri di profondità. Sono più di 400 le scosse di magnitudo pari o superiore a 5 si sono verificate nella zona di Fukushima dal devastante terremoto dell’11 marzo.