Test d’Ingresso Universitari, Medicina: i risultati dopo l’11 settembre 2012

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Sono partiti oggi i test di ammissione alle facoltà universitarie di Medicina e Chirurgia. Si trattano di alcuni dei test più “speranzosi” per gli studenti italiani: soltanto uno su 8 sarà ammesso ai corsi di studio, e, una volta laureato, ci sarà posto soltanto per 1 studente su 4 presso i servizi sanitari nazionali.

Lo dice Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Universitario Nazionale, che ha analizzato le domande di iscrizione ai test d’ingresso in rapporto ai turnover e ai concorsi pubblici che ci saranno da qui al 2017. Alla faccia del “posto sicuro”: degli 80.000 ragazzi che oggi si sono presentati ai test d’ingresso di medicina, poco più di 2.000 troveranno lavoro una volta laureati. Gli “esuberati” dovranno sistemarsi presso strutture private oppure diventare liberi professionisti, magari aprendosi uno studio medico.

Rivediamo con calma lo studio di Lenzi, che ha detto: “il futuro nella medicina e nella chirurgia nasconde una realtà, che è quella per la quale 3.000 laureati in medicina (che si iscrivono nell’anno accademico 2012 / 2013, ndr), non potranno né specializzarsi né trovare lavoro presso la sanità nazionale. Nessun Paese potrebbe permettersi di far iscrivere a medicina e chirurgia giovani senza garantire loro una futura occupazione, altrimenti il costo sociale e economico sarebbe insostenibile”. Eppure, noi lo facciamo.

Lo facciamo nell’attesa che “il numero di posti messi a bando per le specializzazione e per medicina generale” cambi, o non sia inferiore al numero dei futuri neolaureati”.

Da parte del Ministro Profumo, intanto, arriva l’in bocca al lupo: “la vostra – ha detto il Ministro in un comunicato pubblico – è una scelta impegnativa che sicuramente segnerà la vostra vita”. Crepi il lupo!

Il test di oggi si è svolto con 80 domande a risposta multipla (40 su cultura generale e ragionamento logico, 18 su biologia, 11 su chimica, 11 su fisica e matematica). Si assegna un punto per ogni risposta esatta, -0.25 punti per ogni risposta sbagliata e 0 punti per ogni risposta non data. I risultati saranno pubblicati dall’11 settembre in poi, sui siti Internet ufficiali dei rispettivi atenei universitari.