Titoli borsa: Twitter in arrivo

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Quanto vale Twitter? Un dato preciso non c’è perché il grande «social network» che insidia il trono di Facebook non è ancora quotato in Borsa. Eppure qualche giorno fa i quotidiani finanziari  di  Wall Street Journal da New York e Financial Times da Londra hanno scritto nero su bianco che la società si può stimare fra gli 8 e gli 8,4 miliardi di dollari.

Lo si evince da un investimento avanzato da un magnate russo. Come tutti ben sanno, Twitter è una rete sociale di contatti elettronici, che fornisce agli utenti una «pagina» personale continuamente aggiornabile con messaggi di testo di lunghezza limitata, un po’ come gli sms di un cellulare. Gli aggiornamenti possono essere fatti, appunto, anche tramite sms, oppure via e-mail o altri mezzi del genere. Il regno della società liquida che va di corsa, la maggior parte dei 50 milioni di «tweet» che vengono scambiati ogni giorno in tutto il pianeta contengono messaggi molto banali, del tipo «ciao amici io sto facendo colazione con burro e marmellata dalla mia terrazza, e voi?» . Tuttavia attraverso Twitter sono passati anche i messaggi che si scambiavano i giovani rivoltosi arabi nelle rivolte di piazza del 2011, e il futuro presidente americano Obama ha fondato sui tweet una parte importante della campagna elettorale nel 2008, senza dimenticare che sempre per Twitter passano molti esperimenti di giornalismo partecipativo.

Conta 200 milioni di iscritti e dà lavoro a più di 600 dipendenti, con ritorni economici di vario tipo, che vanno dalla diffusione di pubblicità allo scavo degli archivi per conoscere la reputazione dei prodotti e dei marchi commerciali (e infatti ci sono aziende che monitorano le pagine di Twitter proprio per ricavare queste informazioni, e la possibilità è offerta dal fatto che i messaggi tramite Twitter sono di regola pubblici). La rete di Twitter è accreditata nel 2011 di ricavi fra i 100 e i 150 milioni di dollari; l’arrivo di finanziatori con 800 milioni e la valutazione di almeno 8 miliardi, che promette ricchissimi incassi in caso di offerta al pubblico, confermano sui mercati la convinzione che Twitter sia una miniera d’oro.