Titoli di stato: calano i rendimenti e diminuisce lo spread

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Ora va molto meglio. Si allenta infatti la tensione sullo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi che scende sensibilmente e si colloca a quota 475 punti base. Ora il decennale rende il 6,627 per cento, il quinquennale il 5,693 per cento, il biennale il 4,037 per cento. Adesso il governo Monti è atteso ad un altro banco di prova con una nuova asta dei Bot.
Intanto Milano guadagna il 2,9 per cento, grazie ai titoli bancari e torna sopra la soglia psicologica dei 15mila punti. Poco mossi gli altri mercati europei: Francoforte sale dell’1,3 per cento, Parigi recupera l’1 per cento, Londra lo 0,4 per cento.
L’asta dei Bot è stata un successo il Tesoro ha collocato tutti gli 8,5 miliardi di Bot a 12 mesi  nell’asta di oggi con rendimenti in picchiata al 2,735 per cento dal 5,952 (!) per cento dell’ultima asta. Sono stati collocati anche 3,5 miliardi di Bot semestrali con il tasso in netto calo all’1,644 per cento dal precedente 3,251 per cento. L’incontro di ieri, a Berlino, tra Mario Monti e Angela Merkel, disposta a puntare di più sulla crescita e a far salire la dotazione del fondo Salva Stati permanente, ha dunque avuto un chiaro effetto positivo sugli operatori. E Monti ha chiesto al Vecchio Continente di fare la sua parte far scendere drasticamente i tassi italiani.
La Spagna ha collocato sul mercato 9,986 miliardi di titoli a 3 e 4 anni, ovvero il doppio dell’obiettivo di 5 miliardi. Il Tesoro iberico ha venduto bond, con scadenza ottobre 2016, per 3,21 miliardi con un rendimento al 3,921 per cento contro il 4,848 per cento precedente, scadenza aprile 2016 per 2,403 miliardi al 3,748 per cento contro il 4,871 per cento precedente e scadenza 3 anni per 4,272 miliardi rendimento al 3,384 per cento contro il 5,187 per cento precedente.
Ora i fari sono puntati sulla riunione della Banca centrale europea che deciderà sul costo del denaro, ma gli economisti sono convinti che i tassi resteranno invariati all’1 per cento.