Titoli di stato: rendimenti record per i bot semestrali

REGIONE LAZIO

Per i Bot a sei mesi oggi è stata un’asta shock. L’insediamento del Governo Monti non ha prodotto i frutti desiderati sulle Borse del’eurozona. Il rendimento medio infatti è volato al 6,504 per cento dal 3,535 per cento del collocamento dello scorso ottobre, siamo quindi ai massimi dal 14 agosto ’97 (allora fu del 6,57 per cento). E il differenziale nei confronti Bot spagnoli è salito così a 100 punti. L’intero importo offerto, 8 miliardi  di euro, dei bond semestrali è stato collocato, anzi la domanda è stata pari a 11,7 miliardi di euro.
Anche il Ctz ha fatto registrare un rendimento record: il titolo “zero coupon” biennale è stato piazzato al 7,814 per cento, un “più” di 3,187 punti rispetto all’asta precedente e ai massimi dal settembre 1996 quando il rendimento sfiorò l’8 per cento (7,99 per cento). a fronte dei 2 miliardi offerti e assegnati la domanda è stata di 3,18 miliardi di euro.
Intanto il vertice a tre tra Monti, Merkel e Sarkozy ha dato testimonizna che i governi faticano a trovare un’intesa. Si discute, ma si fatica ad agire. Inoltre la Germania conferma la propria opposizione alla creazione di eurobond. Le tensioni si stanno ripercuotendo sul rendimento degli altri titoli di Stato: lo spread vola a 510 punti, i Btp a due  anni hanno toccato quota 7,49 per cento ovvero i massimi dall’introduzione dell’euro, i Btp a dieci anni salgono al 7,3 per cento. Ma nonostante la crisi impersi resta difficile immaginare un cambio di rotta del presidente francese e del cancelliere tedesco infatti hanno dichiarato che si fidano ciecamente della BCE e non ne toccheranno il mandato.