Trading online: la giornata di oggi sulle borse mondiali

Si è chiusa un paio di ore fa l’ultima sessione di questo 2010 per le borse asiatiche: molti movimenti accennano ai trend che caratterizzeranno il 2011, altri sono ancora legati a e spinte dell’anno passato. Parliamo in particolare di borsa, che nel caso di Tokyo ha chiuso l’ultima seduta con una perdita dell’1,12%, dovuta soprattutto al nuovo rafforzamento dello Yen (coppia USD/JPY in ribasso generale da aprile, ultimo approfondimento che si è spinto a 81,467 nella fine di questo mese). L’indice Nikkei 225 ha perso 115,62 punti a quota 10.228,92 e il Topix ha ceduto l’1,01% a 898,80 punti. Le società esportatrici soffrono, penalizzate dalla moneta forte che rende i prodotti meno competitivi.

E se siamo di fronte alla nona seduta ribassista consecutiva del Dollaro sullo Yen, a risentirne è anche il maggiore vicino dei nipponici: Cina che lamenta, per tutto il mese di dicembre una flessione dell’attività manifatturiera, causata principalmente dalla chiacchierata situazione inflazionistica, che causa aumenti nei prezzi delle materie prime. Interessante a questo proposito l‘indice Pmi pubblicato da Hsbc, che perde un punto da novembre attestandosi a 54,4 un indice simile superiore a 50 indica comunque una, seppure più lenta, crescita economica, da non dare per scontata vista la situazione opposta per i paesi europei.

Difatti, per quanto riguarda le borse europee, è un duro risveglio quello di oggi: FTSE Mib che cede lo 0,47% mentre  il Dax30 di Francoforte è in rosso per lo 0,19% e il Cac40 di Parigi per lo 0,26%. Il Ftse100 di Londra si mantiene invece sulla soglia della parità. I titoli non vanno meglio: registriamo a Milano i ribassi di Exor (-1,30%) e Fiat (-1,13%) quest’ultimo dovuto principalmente all’annuncio dell’accordo per Pomigliano.