Trading robotizzato: una nuova piattaforma per Saxo Bank

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La componente psicologica nel trading è fondamentale e influenza la maggior parte dei trader. Chi non controlla le emozioni è destinato a fallire, chi lo fa ha maggiori possibilità di successo. È per questo che Saxo Bank ha deciso di aprirsi al trading robotizzato, o automatico, per consentire anche alle persone più emotive di guadagnare sul mercato finanziario.

Grazie all’accordo con la società americana Robotrading, Saxo Bank sarà infatti la banca di riferimento di Robotrading.it, la piattaforma di trading automatico per eccellenza, che sarà lanciata a gennaio 2013. Robotrading.it nasce con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti i trader sistemi algoritmici sino ad oggi destinati esclusivamente agli operatori istituzionali egestisce in modo automatico il rischio insito nelle operazioni sui mercati finanziari, escludendo totalmente la componente emotiva che induce in errore la maggior parte degli investitori.

Sicurezza e professionalità sono alla base del progetto: tutti i software di trading resi disponibili sulla piattaforma Robotrading.it devono passare una severa due diligence e sono testati prima in back test e successivamente con dati live prima di essere proposti ai trader.

La banca danese offre anche altre due modalità di accesso alle negoziazioni tramite sistemi algoritmici: la prima è SaxoTrader, la piattaforma proprietaria di Saxo Bank, che permette di collegare sistemi di trading automatizzato scritti con linguaggio standard FIX. Il servizio è offerto principalmente ai clienti istituzionali, che dovranno essere in possesso di un software da collegare tramite API alla piattaforma della Banca.

Prossimamente sarà lanciata, infine, SaxoMT4, che coniuga la solidità finanziaria di Saxo Bank con la semplicità d’uso di MetaTrader 4. Già nota e utilizzata dalla maggior parte dei trader, MT4 contiene al suo interno una serie di sistemi tra cui è possibile scegliere liberamente.

“Tutti coloro che hanno affrontato l’arena dei mercati finanziari sanno bene che la componente psicologica è parte integrante e fondamentale dell’attività di trading”, commenta Gian Paolo Bazzani, CEO di Saxo Bank Italia. “Lo stress, l’avidità di guadagnare fino all’ultimo punto e, soprattutto, la difficoltà di accettare il proprio errore e comportarsi di conseguenza condizionano decisamente la performance di ogni investitore, retail e istituzionale”.

Se alla gestione della componente emotiva si aggiunge la necessità di analizzare un enorme quantità d’informazione resa disponibile ogni giorno, si spiega perché da molto tempo chi fa trading è alla ricerca di una sorta di deus ex machina che, lontano da ogni emozione, analizzi dati ad alta velocità traducendoli in ordini sul mercato.