Trading: vediamo che cosa è lo Stock Picking

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Scelte di titoli, è la traduzione letterale del termine tecnico Stock Picking. E rappresenta uno degli elementi della gestione del portafoglio che dovrà essere accuratamente composto cercando di diversificare i mercati sul quale impiegarlo (azioni, future, valute, obbligazioni…) contenere al massimo i movimenti avversi del mercato. Le scelte da compiere in unacorretta gestione del portafoglio sono legate sia all’elemento temporale scelto, sia al tipo di attività finanziaria (corporate bonds, obbligazioni statali, azioni). E certamente anche al tipo di  Paese nel quale si decide di investire.
Un’altra fondamentale componente è data dal livello di rischio vogliamo correre in cambio di di un certo auspicato rendimento.
Prese tutte queste decisioni interviene lo stock picking, che è quella fase in cui, dopo aver selezionato i settori di attività (asset class) generici in cui investire (industriali, bancari, titoli italiani, europei, assicurativi…), il gestore di un fondo azionario  sceglie nello specifico le singole azioni da inserire nel portafoglio del cliente. Si parla di “gestione passiva” quando tale attività è svolta riproponendo le percentuali che i titoli rivestono nel benchmark. Quando le percentuali si discostano di molto dal benchmark di riferimento si parla allora di “gestione attiva”. In quest’ultima tipologia di gestione lo “stock-picking” riveste appunto una particolare importanza.
Sia per il gestore di fondi di investimento, sia per l’investitore privato, lo stock picking rappresenta una delle 3 fasi su cui si dipana la gestione di un portafoglio privato o di un fondo. Selezionare i titoli non basta, è importante il peso da dare ad ogni titolo in portafoglio (è l’asset allocation) e scegliere il momento giusto per entrare (il timing).