Tremonti, i tagli del Ministero messi alle strette

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Tagliare, tagliare, tagliare. E’ questo l’imperativo che da qualche giorno fa tremare le aule di governo. Nonostante il ministro Tremonti non abbiamo molto seguito per via di questa sua virtù, spunta un fan.“Tagliare gli sprechi della politica, anche quelli che non si vedono perché non trovano risonanza nei mass media”. L’esortazione, rivolta al ministro dell’Economia, arriva dal collega all’Agricoltura, Saverio Romano, coordinatore nazionale Pid, Partito per l’Italia di Domani, in vista del varo della manovra da 43 miliardi di euro che arriverà giovedì 30 giugno sul tavolo del Consiglio dei ministri insieme al disegno di legge delega sulla riforma fiscale.

“Tremonti deve essere più coraggioso- dichiara Romano- deve imporre da subito i tagli alla politica, non solo quelli più mediatici. E’ facile sparare contro alcuni sprechi noti a tutti anche grazie alla cassa di risonanza che fanno i mass media. Non e’ sufficiente bastonare la casta che si vede. Tremonti deve fare di più. Bene l’abbattimento dei costi della politica, che non significa tagliare la democrazia, ma evitare che i rimborsi elettorali vengano percepiti in modo improprio e per più tempo rispetto alla effettiva durata della legislatura, tagliare e limitare l’uso di aerei e auto blu, rivedere benefit e vitalizi”. Per il ministro dell’agricoltura occorre però recuperare anche le risorse dove lo spreco non si vede, dove lo sporco viene nascosto sotto il tappeto di lor signori, andando magri verificare alcuni santuari come le Authority, le loro finalità, i criteri di selezione del personale, eccetera, una radiografia completa di questi organi paralleli allo Stato.

D’accordo sui tagli anche i sindacati, non solo per recuperare denaro ma anche per dare un segnale positivo a cittadini ed elettori. Plausi e un avvertimento di attenzione in materia di scelte di tagli da parte di Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil. Stando alle indiscrezioni, nella manovra dovrebbero esserci anche nuove norme anti-evasione nel settore dei giochi. Nel mirino soprattutto le scommesse e gli apparecchi di intrattenimento collegati al settore. Una stretta sui giochi da 500/600 milioni per il 2011. Intanto il primo appuntamento di verifica e’ fissato per domani 28 giugno. Quando la manovra sarà al vaglio di un vertice di maggioranza. Seguirà poi altra verifica con le parti sociali coinvolte.