Tremonti: serve un piano d’azione condiviso a livello mondiale per affrontare la questione libica e del Nord Africa

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel suo discorso come presidente Aspen alla conferenza internazionale Aspen a Istanbul sull’Europa e gli impatti delle rivolte nel Maghreb, si è detto favorevole ad un piano di azione condiviso a livello europeo e mondiale per affrontare i problemi nelle aree del Nord Africa e del Medio Oriente.

Il ministro ha parlato anche della questione del congelamento dei beni di Gheddafi e dei suoi familiari e anche degli investimenti effettuati da istituzioni libiche nel nostro paese.

Tremonti ha ricordato che l’Europa sta applicando la delibera Onu e che Bruxelles sta discutendo su altri investimenti, facendo chiaro riferimento alle discussioni in corso su un’interpretazione estensiva del regolamento allargato al congelamento di investimenti di istituzioni pubbliche.

Il ministro, infine, si è soffermato sulla forza politica assolutamente dirompente di quello che sta accadendo in Nord Africa. La sollevazione dei popoli nord-africani si sta rivelando un avvento delle masse, come una grande questione democratica di dimensione non solo economica, ma soprattutto umana e democratica.