Un Natale da leoni: il Sudafrica entra nei BRICS

Si tratta della più forte economia del continente africano, con un PIL pari a un quarto di quello dell’India: è il Sudafrica appena reduce dalla festa dei Mondiali di Calcio, e che ora è ad un passo dall’entrare di diritto del gruppo dei BRICS, le economie emergenti che crescono a ritmi ben superiori a quelli dei paesi del primo mondo.

In particolare, il BRIC è una vera e propria organizzazione trasnazionale, in cui fanno la parte del leone la Cina, attuale presidente di turno, e la Russia. Il premier di Pechino Hu Jintao ha inviato, nel giorno della Vigilia, una lettera al suo omologo Jacob Zuma, accogliendo la richiesta che quest’ultimo avevo fatto a febbraio di entrare nell’entourage. Dopo la telefonata fra i ministri degli esteri dei due paesi, la notizia è diventata ufficiale e pubblicata sul Times.

Ora, tutti i paesi emergenti (Brasile, Russia, Cina, India, Sudafrica) Sono attesi alla prossima riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU: Russia e Cina come permanenti, come membri non permanenti gli altri, che ambiscono comunque al posto di diritto. Il più grande sponsor della candidatura di Pretoria è stata la Russia, che ha spinto per l’ammissione nonostante il Sudafrica rappresenti il più modesto dei BRICS, con una ricchezza prodotta annua pari a 286 miliardi di Dollari, subito dietro Mosca.