Unione Europea all’Italia: concentrarsi su crescita economica

Palazzo Chigi - Il Presidente del Consiglio incontra il Primo Ministro thailandese

La Commissione europea considera “credibile fino al 2012” il piano di consolidamento dei conti pubblici predisposto dall’Italia per il periodo 2011-2014. E invita il governo a varare, come promesso più volte, ulteriori misure entro ottobre, affinché “il livello molto alto del debito imbocchi un percorso stabile di riduzione”. Ogni sforzo deve essere destinato alla riduzione del deficit pubblico. Queste alcune delle principali raccomandazioni rivolte ieri all’Italia dalla Commissione Europea e contenute nel documento approvato a Strasburgo dall’esecutivo comunitario.

Per Bruxelles è assolutamente necessario che il nostro paese adotti nel più breve tempo possibile nuove misure per arginare le debolezze strutturali dell’economia che la crisi ha contribuito ad esasperare. Gli ingredienti della ricetta proposta dalla Commissione sono da ricercare negli interventi per migliorare il mercato del lavoro, la sua organizzazione ed il suo funzionamento. Nell’introdurre maggiore concorrenza nel mercato dei servizi, rafforzando le politiche di sostegno all’innovazione e alla ricerca ma soprattutto rendendo più veloce ed efficace l’utilizzo dei fondi europei, che secondo l’analisi della Commissione non vengono toccati dal 2007 o quanto meno utilizzati ancora in minima parte, mediamente un 16,8%, percentuale ancora più bassa se guardiamo a quelli destinati al rilancio del Sud. Da questo momento in poi si raccomanda all’Italia di applicare pienamente il piano di consolidamento dei conti pubblici.

La Commissione si pronuncia anche sul grave problema di disoccupazione giovanile, il governo deve intervenire per combattere la frammentazione del mercato del lavoro, rivedendo anche i principali ammortizzatori sociali oltre a rafforzare la lotta contro il lavoro nero e a promuovere una maggiore partecipazione delle donne anche con incentivi finanziari per chi vuole avviare una sua impresa e con servizi di sostegno alle donne. Si auspica anche un aumento salariale che rifletta un aumento della produttività. Anche le raccomandazioni di Barroso ai 27 riflettono la preoccupazione per la fase critica che sta attraversando l’Unione Europea, affermando che la ripresa sta guadagnando terreno ma che essa si presenta in modo irregolare creando forti incertezze. Le raccomandazioni rientrano nel quadro del Semestre Europeo dove la commissione e i paesi membri si impegnano a coordinare le loro politiche economiche e fiscali. L’obiettivo è quello di favorire il raggiungimento del programma Europe 2020 nei campi dell’occupazione, dell’innovazione, dell’educazione, dell’energia e dell’inclusione sociale.