Unione Europea: l’impennata del petrolio non spaventa l’Europa

Olli Rehn, commissario Ue agli affari economici e monetari, nel corso della presentazione delle previsioni economiche di primavera della Commissione Ue, ha affermato che se il prezzo del petrolio resterà nella fascia in cui si trova ora, intorno ai 110 dollari al barile, in Europa l’impatto sull’economia europea sarà decisamente limitato.

Per Rehn non ci sono motivi validi per prevedere una recessione molto seria nel Vecchio Continente. La buona reazione delle borse europee negli ultimi giorni, sembrano proprio confermare le parole del commissario Ue agli affari economici.

Le stime della crescita Ue della Commissione, infatti, si basano su un metodo ben preciso che prevede un prezzo medio del barile nel corso del 2011 attorno ai 102 dollari.

Se il prezzo del petrolio dovesse rimanere sui valori attuali, intorno ai 110 dollari al barile, non ci dovrebbero essere grossi problemi per l’Europa.