Strauss-Khan: revocati gli arresti domiciliari

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Uno strano tsunami si sta abbattendo sulle aule giudiziarie del mondo, dopo le rivelazioni della perizia del caso di Perugia, l’omicidio Meredith, novità anche sul caso Strauss-Kahn. L’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Khan, torna libero dagli arresti domiciliari. Anche se le accuse penali contro di lui rimangono in piedi, la misura e’ stata revocata oggi durante l’udienza al tribunale penale davanti al giudice Obus dove l’economista francese e’ stato messo in libertà vigilata. All’uomo verrà anche restituita la cauzione depositata, un milione di dollari in liquidi più un titolo di proprietà di un’abitazione neo sobborghi di Washington, valutato a 5 milioni, ma non il passaporto.

La svolta e’ arrivata a 40 ore dalle rivelazioni che hanno gettato diverse ombre sulla credibilità della cameriera che aveva accusato l’uomo di violenza sessuale, che ora pare abbia mentito. Ma il caso non e’ chiuso, la prossima udienza si terrà il 18 luglio anche se gli elementi dell’accusa vacillano. Le bugie riguarderebbero anche uno stupro subito dalla donna in Africa e il fatto di non aver denunciato subito l’accaduto ma di aver pulito nel frattempo le altre stanze dell’albergo. La procura e’ ora pronta ad un riesame dell’intero caso. I legali della donna confermano la tesi della violenza, e che la menzogna più grande e’ parlare di consensualita’ da parte della donna. Di fatto resta che la tesi accusatoria ha iniziato a sgretolarsi come la credibilità della donna, dopo che il New York Times ha rivelato di contatti fra lei e individui coinvolti nel traffico di droga e riciclaggio di denaro. Respiro di sollievo per tutti i socialisti in Francia che possono guardare forse con occhi diversi all’uomo dato fino a ieri come favorito per la corsa all’Eliseo.