Vaticano Spa: un libro sulle finanze della Chiesa

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Vaticano Spa è un libro di Gianluigi Nuzzi, pubblicato da Chiarelettere nella collana Principioattivo.
Un libro decisamente tosto, che tratta un tema a dir poco scottante. Di cosa parla il testo di Nuzzi?

Racconta operazioni finanziarie effettuate dal Vaticano, mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza, e non solo. La storia raccontata in questo libro è totalmente inedita.

Tutto parte da un archivio immenso, custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti. Lettere, relazioni riservate, bilanci, verbali, bonifici.

La finanza del Vaticano come non è stata mai raccontata. Tutto grazie all’archivio di monsignor Renato Dardozzi, morto nel 2003. Ecco che allora tutto ciò che sembrava ormai sommerso da tempo, improvvisamente torna a galla.

Si raccontano i fatti, dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, che coincide con l’introduzione di un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire.

L’artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti.

E poi ancora i soldi di Tangentopoli, passati dalla Banca vaticana. Titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. Depositi che raccolgono i soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe trasferiti in conti personali, con le più abili alchimie finanziarie.

Insomma, un mare oscuro e putrido, rimasto sommerso fino ad oggi, ma che ora è pronto ad essere finalmente svelato.
Un Vaticano che appare come un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella propria.

Un libro da leggere.