Vertice Berlusconi: fuori dalla crisi con un nuovo mercato del lavoro

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“Crisi e speculazione finanziaria sono sotto gli occhi di tutti ma per quanto riguarda l’Italia ci sono eccessivi allarmismi perché il sistema politico è solido, le banche sono liquide e solide e in generale i fondamentali economici sono altrettanto solidi”, queste le parole del premier Silvio Berlusconi in Parlamento per il vertice sulle politiche anti-crisi del Governo.

Da qui ad una settimana ci si aspetta una manovra da 70 miliardi di euro, manovra che il Governo, a detta dello stesso Berlusconi, può affrontare con tranquillità, evitando allarmismi di sorta. Eh sì, è proprio sugli allarmismi delle opposizioni che Berlusconi ha voluto mettere i cosiddetti puntini sulle “i”, ricordando come le opposizioni stesse stiano facendo ben poco per proporre alternative valide e consigli per la risoluzione dei problemi del Paese.

Vecchia storia, stesso posto, stesso bar, insomma, quel che a noi interesserà conoscere meglio nei prossimi giorni sono le misure per la crescita e l’ammodernamento del mercato del lavoro: “tutte le forze politiche – ha spiegato il presidente della Repubblica Napolitano, “sono chiamate a confrontarsi con le parti sociali sulle scelte da compiere per stimolare decisamente l’indispensabile crescita dell’economia e dell’occupazione, a integrazione delle decisioni sui conti pubblici volte a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014”. La crescita del mercato del lavoro naturalmente dipenderà dai movimenti del fisco, delle banche e dalle operazioni che il Governo farà a sostegno delle nuove imprese.