Viaggi d’Affari 2013: a livello globale AirPlus prevede volumi di viaggio in linea con il 2012

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Nel 2013 le aziende con sede in Europa Occidentale, Gran Bretagna, Scandinavia, Nord America, Australia e Singapore manterranno volumi di viaggio e di spesa associata alle trasferte di lavoro sugli stessi valori registrati nel 2012. Questo nonostante il perdurare della difficile situazione economica in Europa, della lenta ripresa degli USA e dell’instabilità che caratterizza il Medio Oriente. Più ottimiste le aziende nei paesi BRIC ed emergenti che sono destinate a fare da locomotiva nel 2013 al settore dei viaggi d’affari a livello globale. Queste sono alcune anticipazioni dei risultati contenuti nell’ottava edizione dell’AirPlus Travel Management Study, un’indagine annuale condotta nel secondo semestre del 2012 su un campione di 2.100 travel manager in 24 paesi tra cui l’Italia e che sarà disponibile a partire dal mese di marzo 2013.

In crescita nel 2013 i costi associati alle trasferte di lavoro

A fronte di un numero di trasferte sostanzialmente in linea con l’anno precedente, i Travel Manager intervistati prevedono nel 2013 un incremento delle tariffe praticate dai fornitori di servizi. In media il 40% degli intervistati nei mercati maturi ritiene che i costi della biglietteria aerea cresceranno, un incremento imputabile in parte all’aumento delle spese accessorie (ancillary fees) quali ad esempio quelle associate alla scelta di posti a bordo più confortevoli, alla preselezione del posto o al bagaglio da stiva. In crescita anche le spese accessorie addebitate dagli hotel quali ad esempio quelle per l’uso del WiFi, dei servizi fitness o per il check-out espresso. Maggiori aspettative di incremento dei costi nei paesi BRICS ed emergenti dove rispettivamente il 52% e il 58% dei Travel Manager intervistati prevede aumenti da parte dei fornitori di servizi di viaggio.

Previsioni Italia

In Italia il 62% dei Travel Manager intervistati ritiene che il numero delle trasferte di lavoro rimarrà ai livelli del 2012 e il 65% ritiene che anche la spesa si attesterà sui medesimi valori dello scorso anno. Valutazioni simili vengono espresse anche se si analizzano le previsioni per i singoli servizi di viaggio quali voli, numero di pernottamenti e spesa alberghiera, autonoleggio e biglietteria ferroviaria, tutte sostanzialmente invariate rispetto all’anno passato ad eccezione di aspettative di un maggiore calo dei costi della biglietteria ferroviaria rispetto all’anno passato (un quinto degli intervistati ritiene che i prezzi diminuiranno contro il 10% del 2012).
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