Wall Street e Borse Europee: settimana di alti e bassi

Bernanke

Prosegue per Piazza Affari  la settimana al ribasso all’insegna della volatilità, messa sotto pressione soprattutto dai cali dei titoli energetici e industriali. Tuttavia, dopo essere arrivata a cedere fino a -2,65% dopo la delusione per il nulla di fatto di Ben Bernanke, la borsa di Milano riduce notevolmente le perdite, e altrettanto fanno le altre piazze finanziarie.

Si segue di fatto la logica di Wall Street, che detta le regole: prima la forte delusione per il mancato annuncio su uno stimolo monetario su cui avevano scommesso tutte le piazze finanziarie globali dall’inizio della settimana. Poi, quasi un senso di sollievo: evidentemente le cose non vanno così male in America, visto che lo stesso Bernanke crede in un miglioramento dell’economia nel secondo semestre dell’anno. A dispetto del Pil Usa relativo al secondo trimestre, che si è rivelato deludente e che è stato reso noto nella mattinata americana. Londra azzera così quasi tutte le perdite e rimane piatta; Madrid cede l’1,46%, Parigi fa -1,02% e Francoforte si conferma maglia nera, con un ribasso dell’1,70%. Ieri l’indice Dax è arrivato a crollare del 4% in 15 minuti, sui rumor secondo cui ci potrebbe essere un downgrade del rating sul debito sovrano; nuove indiscrezioni parlano inoltre della possibilità che le autorità tedesche introducano anche esse, come in Italia, Francia, Spagna e Belgio, il divieto di operazioni di short selling. Tornando sul Ftse Mib, rimane contrastato il settore delle banche, che sconta anche i continui giudizi negativi sui singoli titoli arrivati negli ultimi giorni da JP Morgan e Deutsche Banke, oggi, da Royal Bank of Scotland.

Una vera doccia fredda per i mercati azionari di tutto il mondo, che dall’inizio della settimana avevano scommesso sull’arrivo imminente di un nuovo annuncio di stimoli monetari, in occasione del discorso del presidente della Fed, Ben Bernanke, a Jackson Hole, nello stato dello Wyoming.

Il presidente della Federal Reserve si è limitato a dire chela Banca centrale ha a disposizione una gamma di strumenti per fronteggiare qualsiasi situazione, rimandando di fatto un discorso più approfondito sulla crisi dei mercati nel meeting del prossimo mese del Fomc. Si è limitato a dichiarare quanto aveva detto in precedenza. Ha dunque parlato di difficoltà nel riuscire a giudicare il vero impatto che i sell off sui mercati, le trattative per l’innalzamento del tetto sul debitoUsa e la crisi dei debiti europei hanno avuto sulla congiuntura Usa. Ma ha anche aggiunto chela Fed prevede che la “ripresa moderata” dell’economia continuerà e si rafforzerà.