Web marketing, nel 2011 una branchia vitale dell’economia italiana

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Il web da qualche anno è entrato a far parte della nostra società e anche della nostra economia. Internet, secondo il rapporto “Fattore Internet: Come Internet sta trasformando l’economia italiana”, condotto dallo studio Boston Consulting Grouptraina,sta modificando l’economia italiana e le Pmi che puntano su e-Commerce e Web.

Un mercato da non sottovalutare, che genera il 2% del PIL nazionale e che sembra destinato a raddoppiare nel 2015, secondo alcune previsioni degli esperti.

Il web italiano vale il 2% del prodotto interno lordo nazionale, in soldoni circa 31,6 miliardi di euro. Lo studio Boston Consulting Group, commissionato da Google, ha analizzato l’incidenza delle tecnologie informatiche internet nel business e, cosa non meno interessante, il rapporto Web e Pmi.

I dati che ne sono usciti sono a dir poco sorprendenti. Di tutto il reddito prodotto sul web un terzo è prodotto dalle aziende ma la fetta maggiore proviene dal segmento consumer, di cui il 65% per acquisto dall’acquisto di prodotti, di contenuti online e soprattutto di servizi, (turismo, elettronica, assicurazioni e abbigliamento).

Molti i vantaggi per le Pmi che hanno scommesso sull’e-commerce e sul web marketing. I fatturati sono aumentati di circa l’1,2% negli ultimi 3 anni. Chi ha scelto di rimanere off-line, invece, non se la passa troppo bene, con un calo del 4,5%.

L’incidenza delle vendite internazionali per le aziende attive nella Web Economy è del 15%, mentre per le altre due tipologie le percentuali scendono rispettivamente al 7,7% e al 4,1%.

Un altro fattore importante è quello relativo al numero degli utenti del web, che negli ultimi anni si sono davvero moltiplicati.

Il popolo di Internet conta oggi 28 milioni di utenti che navigano almeno una volta al mese e circa 6 milioni che navigano tra le 9 e le 24.

Per non parlare delle nuove tecnologie che permettono di rimanere sempre connessi. Considerando che il successo degli smartphone e dei tablet, posseduti da circa 15 milioni di persone delle quali 10 milioni li usa per accedere ad Internet e 450mila lo fa per effettuare acquisti, è facile comprendere come il numero di utenti sia cresciuto enormemente.

Inolte, per quanto riguarda i siti, quelli italiani, per capirci quelli con il suffisso “.it” sono oltre 2 milioni. Un numero elevato se lo paragoniamo a quello di qualche anno fa ma che se confrontato a quello dei paesi industrializzati, ci colloca però al penultimo posto fra i Paesi più sviluppati per “Indice di intensità Internet”.