Wouter Weylandt, morte choc del ciclista belga al Giro d’Italia 2011

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Tragedia al Giro. Il giovane belga Wouter Weyladt cade lungo la discesa del Passo del Bocco, e, dopo un volo che lascia tutti senza fiato, si accascia esanime a terra.

Subito soccorso, il ciclista della Leopard Trek ha lottato fra la vita e la morte per diversi minuti. I responsabili medici del Giro hanno provato a praticare un lungo massaggio cardiaco. Ma, purtroppo, è stato tutto inutile.

Il motivo della caduta è fin troppo semplice. Il corridore presumibilmente è giunto in ritardo ad una curva proprio verso la fine della discesa, poco prima del borgo di Mezzanego, e ha cercato di frenare, sbandando e toccando l’asfalto col pedale sinistro.

Poi il resto, purtroppo, lo sappiamo fin troppo bene. Il corridore ha sbattuto violentemente il capo contro un muretto ai bordi della strada.

Wyelandt ha riportato la frattura della base cranica e una forte compromissione di tutta la zona maxillo facciale.

Nella caduta sono rimasti coinvolti, fortunatamente senza conseguenze, anche altri corridori.
Solo un anno fa Wyelandt aveva vinto la sua prima tappa al Giro, a Middleburg.

Il fatto che Weylandt fosse stato chiamato all’ultimo momento al Giro per sostituire l’infortunato Daniele Bennati, aumenta il dispiacere e la tristezza per la tragica sorte del corridore. Secondo quanto rivelano i media belgi, Weylandt sarebbe diventato padre a settembre.

Sulla morte del ciclista, comunque, verrà aperta un’indagine che chiarisca del tutto la dinamica dell’incidente.

La direzione del Giro ha ovviamente sospeso il consueto festoso cerimoniale di ieri, previsto dopo l’arrivo della tappa, vinta dallo spagnolo Angel Vicioso, e che ha visto Il britannico David Millar conquistare la maglia rosa.