Yara Gambirasio ultime notizie: due utili passi indietro nelle indagini

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Due passi indietro sono stati effettuati nelle indagini riguardanti l’omicidio della giovane Yara Gambirasio. Il primo riguarda la smentita della notizia pubblicata sui giornali che volevano che il terriccio ritrovato sul cadavere di Yara non fosse lo stesso del campo di ritrovamento del corpo:

notizia non vera, come ha affermato il pubblico ministero che sta indagando sul caso, e quindi vengono indebolite le ipotesi di un omicidio effettuato in altra sede rispetto al parco di Chignolo.

Il secondo importante passo da rimangiare riguarda le indagini sul marocchino Mohammed Fikri: questi non è più indagato e da oggi può ritenersi ufficialmente estraneo all’inchiesta. Un altro “mezzo passo”, che puzzava già, diciamo così, al momento della sua presa in considerazione, riguarda il testimone anonimo che ha scritto la lettera ai giornali dichiarando di aver visto tre ragazzi e due motorini a ridosso della zona del parco dove è stato ritrovato il cadavere di Yara.

Se confrontato con gli orari dei spostamenti registrati sul cellulare della ragazza prima che morisse, la testimonianza risulterebbe incoerente. Le notizie di oggi allora aiutano ad avere meno dubbi da parte degli inquirenti che ora possono concentrarsi sui cantieri di lavoro delle zone circostanti la città di Yara e sulla pista cosentina che insegue tre utenze telefoniche collegate alla cellula del parco dove è stata ritrovata Yara.