Yara Gambirasio ultime notizie: un ponte radio svolta le indagini

Dopo circa una settimana passata ad accarezzare l’idea del branco di ragazzi come colpevoli dell’omicidio di Yara Gambirasio – idea tra l’altro “fornita” da una lettera anonima pubblicata su un famoso quotidiano – , adesso si torna a dare voce ai fatti, e non alle indiscrezioni.

E lo si fa tornando a prendere nota dell’ottimo lavoro che gli investigatori stanno effettuando in merito alle interrogazioni, alle rilevazioni di Dna e all’allargamento del campo di indagine.

Proprio quest’ultimo ambito riguarda un controllo effettuato sugli operai di Mapello, comune di poco più di 6.000 abitanti sito in provincia di Bergamo, alle pendici del Monte Canto. Gli operai del posto sono stati interrogati per ore e ore e il lavoro degli investigatori non è ancora finito, non è scontato quindi che anche nei prossimi giorni in quella zona si continui ad interrogare a tappeto in cerca di una nuova pista o di un nuovo indizio che avvalori l’ipotesi di una strada già tenuta in considerazione per il prosieguo delle indagini.

Ciò che sta convincendo gli inquirenti ad allargare il campo di indagine, è la recente rilevazione effettuata sul terriccio ritrovato sui vestiti del cadavere di Yara, che non corrisponde con quello del terreno del parco sito nei pressi della sua palestra. Insomma, Yara potrebbe essere stata uccisa in un altro posto prima di essere poi portata nel campo di Chignolo. In questo caso, però, che fine farebbe la “lettera misteriosa” che testimoniava la visione di tre ragazzi e due scooter parcheggiati la notte del 26 novembre, nei pressi del parco?

Le ultimissime notizie giunte in redazione prima dell’ora di cena infine ci riferiscono che degli investigatori sono già al lavoro a Cosenza per interrogare gli intestatari di sei utenze telefoniche che risultano tutte collegate alla cella compresa tra la palestra di Yara e il campo del ritrovamento del corpo, stessa zona dove è stato fotografato il camioncino bianco che una signora ha detto di aver visto insieme alle grida di una ragazzina che provenivano dal suo interno. Le celle sono i ponti radio ai quali i nostri telefonini cellulari si collegano per poter effettuare le telefonate in una determinata zona. Questi sei numeri di telefono erano tutti e sei collegati alla cella vicino al parco nella sera dell’omicidio di Yara. Sicuramente si tratterebbe di una svolta importante per l’indagine, staremo a vedere, sperando nel meglio.