Aziende Internet in borsa: Amazon in calo

Amazon, la libreria virtuale più grande del mondo, ha chiuso il trimestre in attivo ma con utile in calo del 73%.

L’azienda, fondata a Seattle da Jeff Bezos, negli anni si è trasformata in un vero e proprio shopping center digitale. Tra le prime grandi compagnie a vendere merci su internet, ha dato avvio ad una nuova epoca dell’editoria elettronica. Ha infatti creato Kindle, un lettore di libri elettronici che permette di scaricare online i contenuti di libri digitali, riviste e giornali. Adesso però la sua situazione non è delle migliori. La diffusione dei dati di bilancio relativi al quarto trimestre fiscale, conclusosi lo scorso 24 settembre, mostrano che i conti hanno avuto un drammatico calo degli utili pari al 73%. Condizione che ha portato il management a una ridefinizione dei target. Le vendite del sito non sono diminuite, anzi. La crescita è sempre più sostanziale ed è destinata ad aumentare ulteriormente ma il titolo, quotato a Nasdaq, ha avuto un crollo del 20% sul mercato after hours.  Le cose però potrebbero cambiare già tra pochi giorni. Amazon sta per lanciare infatti il primo tablet, denominato Fire, al prezzo di soli 199 dollari. Questo permetterebbe all’azienda di bruciare la concorrenza, visto che si tratta praticamente della metà del prezzo di un Apple iPad entry level. Allo stesso tempo però la produzione del nuovo tablet per Amazon rappresenta solo un costo. La società di ricerca Ihs ha stimato che, per produrre il Fire e venderlo a questo bassissimo prezzo, l’azienda ci rimetterebbe circa dieci dollari a esemplare. Solo un influente incremento del fatturato derivante dalla vendita di libri, dvd, cd e altri oggetti potrà compensare l’azzardosa mossa di Jeff Bezos.

In molti saranno orgogliosi della scelta. Tra poco gireremo tutti con un tablet.

 

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