Borsa: volatilità ancora alta, ma spread in discesa

Le notizie che giungono dalla corporate America spingono verso l’alto le Borse asiatiche, grazie anche alla buona performance del mercato di New York. Intanto Tokyo ha chiuso con un guadagno dell’1,47 per cento, salendo ai massimo delle ultime undici settimane.
Tuttavia la volatilità resta alta in Europa: dopo un avvio stabile e una virata al rialzo hanno poi ripiegato.  Milano cede lo 0,7 per cento, Parigi cede lo 0,5 per cento, Francoforte perde lo 0,5 per cento,  Londra lo 0,3 per cento.
In calo la tensione sul debito pubblico italiano. Lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi è sceso sotto quota 450 punti, ai minimi dal 10 dicembre 2011. I titoli a dieci anni rendono così il 6,3 per cento, quelli a 5 anni il 5,2 per cento, quelli a 2 il 3,7 per cento, si restringe quindi la forbice nei confronti della Spagna a meno di 100 punti base.
E veniamo alle notizie di forex: recupera l’euro a 1,29 nei confronti del dollaro Usa e a 100,2 verso lo yen, ai massimi da due settimane a questa parte. A rilanciare la moneta europea anche la presa di posizione, a Tokyo, del commissario Ue al Mercato interno e ai Servizi finanziari, Michel Barnier, secondo cui l’euro terrà perché la crisi dell’Eurozona sarà sconfitta con le riforme e grazie al fatto che: «Ai livelli più alti c’è un’assoluta volontà politica di adottare le misure necessarie. I governi sono nel processo di costruzione di una nuova Europa più forte e integrata col patto fiscale del dicembre scorso a stabilire una svolta su risanamento conti e coordinamento economico».

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