Borse: netto calo dei tassi d’interesse per i titoli di stato italiani

Male le borse, bene i titoli di stato, potrebbe essere questa la sintesi odierna per quel che concerne il Vecchio Continente.
Iniziamo dai mercati: Francoforte cede l’1 per cento, Parigi l’1,2 per cento, Londra perde lo 0,4 per cento, Piazza Affari è in calo dello 0,3 per cento nonostante il rally dei titoli bancari con in testa Ubi Banca e, come accennato, il buon esito dell’asta di Ctz.
Preoccupa l’allarme sulla tenuta dell’economia mondiale giunto dalla Cina e l’andamento dei prezzi delle materie prime. Poi ci sono i timori dei consumatori tedeschi: la fiducia è  ancora  elevata grazie al basso costo del denaro e all’andamento del mercato del lavoro, però i tedeschi prevedono un rallentamento dell’economia provocato dalla recessione che sta colpendo Grecia, Italia, Spagna.
Non per niente è giunta la conferma che la recessione spagnola è in peggioramento: il Pil iberico nel 2° trimestre di quest’anno ha registrato una frenata dello 0,4 per cento rispetto al 1°, quando il ribasso era stato dello 0,3 per cento.
E veniamo ai titoli di stato. Roma ha collocato Ctz con scadenza maggio 2014 per tre miliardi di euro, il massimo fissato, con rendimenti in netto calo. Il tasso medio è sceso al 3,064 per cento dal 4,86 per cento di luglio, che era il top da novembre dello scorso anno. Venduti tutti i 750 milioni di euro di Btp indicizzati all’inflazione con scadenza 2016 e 2019. Sulla prima scadenza il tasso è sceso al 3,69 per cento, in calo dell’1,51 per cento rispetto alla precedente asta; sulla scadenza 2019 il rendimento si è attestato al 4,39 per cento.

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