Che cosa significa spread: significato del termine

Ma cosa significa il termine spread che, in questi ultimi tempi, è entrato nel gergo comune dopo essere stato esclusiva degli specialisti per molto tempo? E perché incide così tanto nella nostra economia?

Cercherò di spiegarlo nella maniera più semplice possibile, anche perché questo è stato l’unico modo nel quale io stessa sono riuscita a capire il suo significato. Lo spread è la differenza tra il rendimento di due titoli di Stato a lungo termine (solitamente viene calcolato in 10 anni). Tecnicamente è il divario, valutato dal mercato, tra il titolo di un determinato paese e quello di un altro, preso come riferimento e considerato privo di rischio. In Europa il paese considerato privo di rischio, ritenuto più sicuro e con l’emissione più forte, è la Germania. Quindi è stato scelto come Bund di riferimento quello tedesco. Per fare il confronto, normalmente vengono considerati i titoli di Stato decennali. Lo spread, diciamo, che indica sostanzialmente la salute finanziaria di una nazione perché misura il rischio di insolvenza associato ad un titolo di stato. Se esso si alza, significa che i mercati pretendono interessi maggiori per tenersi nelle proprie tasche i titoli di un paese. Questo succede perché si fidano di meno. Lo spread dunque condiziona gli interessi che si andranno a pagare sul debito pubblico e costituisce la cartina di tornasole del rischio percepito di chi emette l’obbligazione. Più lo spread è alto più gli interessi passivi crescono, creando così maggiori difficoltà nell’emissione di un nuovo debito e compromettendo il rating, cioè il giudizio di solvibilità dell’azienda o del paese emittente.

Adesso potete capire meglio quello che è successo all’Italia, nelle ultime settimane, quando lo spread è schizzato a quasi 400 punti base? Abbiamo rischiato realmente di crollare.

 

 

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