Grecia: trovato accordo con i Ministri delle Finanze del G7

La Grecia brucia. I ministri delle Finanze del G7 si incontreranno oggi per discutere della delicata situazione. In particolare, i rappresentati americani, canadesi, giapponesi e inglesi saranno aggiornati sui colloqui che i colleghi dell’eurozona hanno tenuto finora. Nella notte si è giunti ad un accordo per erogare la successiva rata pari a 12 miliardi di euro, destinata al prestito di salvataggio di cui dovrebbe beneficiare la Grecia.

Entro la metà di luglio arriverà il via libera anche alla quinta tranche di prestiti ad Atene da parte dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale ma solo dopo aver ricevuto l’ok dal Parlamento greco alle nuove misure di austerity e al programma delle privatizzazioni. Si perché fino a questo momento la politica non ha dato sufficienti risposte.

La Grecia, protagonista principale negli ultimi mesi della grande crisi del 2008, in quanto la più duramente colpita, è entrata a far parte della famiglia europea come il parente povero, bisognoso di sostegno per giungere allo status degli altri membri. Il flusso di denaro dei fondi europei degli anni ottanta, invece che investiti, venivano distribuiti ai diversi livelli della scala gerarchica: i politici più in alto si prendevano la fetta maggiore, le briciole via scendendo alle classi più umili. Nel frattempo il debito pubblico cresceva in modo esponenziale, totalmente fuori controllo. Tutti ebbero la loro fetta di torta e oggi si ritrovano affamati e arrabbiati. Una situazione in cui nessuno è innocente, le colpe della politica sono maggiori rispetto a quelle del singolo cittadino, che pure ha la responsabilità di aver accettato un contesto di corruzione tale considerandolo normale e socialmente accettabile. Ora la festa è finita e i manifestanti scendono in piazza, è guerilla.

Ai piani alti della politica internazionale, si è trovata anche l’intesa sul coinvolgimento degli investitori privati dal salvataggio del paese ellenico. Le modalità della nuova strategia di finanziamento saranno però definite più in là, forse i primi di luglio. Dai ministri europei è giunto un appello all’unità nazionale in Grecia per assicurare una rigorosa e veloce attuazione del programma di risanamento delle finanze pubbliche. L’unità nazionale, si legge in un comunicato di domenica, è un pre-requisito necessario per il successo di tali misure.

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