Per Capodanno nuovo aumento dei prezzi benzina

Continua a salire il prezzo della benzina, che arriva a toccare l’ 1,722 euro al litro negli impianti Eni, livello mai toccato finora.

E’ quanto emerge dal monitoraggio di Quotidiano Energia, secondo cui a Capodanno potrebbe innescarsi un rapido movimento al rialzo dei prezzi della benzina.  Il market leader anticipa infatti solitamente l’andamento dei listini degli altri marchi, lasciando presagire nuovi rialzi anche da parte di altri operatori.

In questo momento, il prezzo medio praticato dalla benzina va da 1,716 euro al litro degli impianti Shell all’1,722 di quelli Eni. Per il diesel invece si passa dall’1,693 euro al litro di IP all’1,701 di Tamoil. Il Gpl, infine, è tra lo 0,743 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil.

E adesso, invece, dal 1 gennaio 2012, sono previsti nuovi ritocchi delle accise in ben sei Regioni. Una vera e propria stangata, che dovrebbe costare agli automobilisti circa 360 euro all’anno in più rispetto a quello passato. Un livello insostenibile per la maggior parte dei cittadini, che continueranno a fare di tutto pur di non prendere la macchina. Un rincaro che ha fatto scattare numerose proteste, soprattutto da parte di Federconsumatori e Adusbef, secondo cui non è possibile che ogni pieno costa 15 euro in più rispetto ad un anno fa.

I presidenti delle due associazioni di consumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, per questa spesa insostenibile da parte dei cittadini, chiedono esplicitamente di accelerare sul versante delle liberalizzazioni, aprendo la vendita anche attraverso il canale della grande distribuzione. Allo stesso tempo vorrebbero che venisse avviato un serio piano di verifiche e controlli contro meccanismi speculativi. Si deve fare per forza qualcosa perché tra un po’ saranno troppi gli italiani che non potranno permettersi neanche di utilizzare la macchina.

 

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