Spa: fra Vestas e Mitsubishi Heavy Industries nasce un gigante dell’eolico?

Vestas e Mitsubishi Heavy Industries (Mhi) , hanno confermato di avere in corso trattative “in vista di un’eventuale collaborazione strategica”. Insomma potrebbe nascere un colosso dall’unione fra i due giganti danese e giapponese, con la seconda che è leader mondiale nel settore dell’energia eolica.
Il gruppo scandinavo ha comunicato che “se le trattative portassero a un accordo, Vestas farà immediatamente un annuncio al mercato”. L’azienda danese sarebbe alla ricerca di liquidità per finanziare una ristrutturazione indispensabile dopo 5 trimestri su 6 di perdite nette che si susseguono dall’inizio dello scorso anno. I 2 gruppi starebbero valutando un’iniezione di capitali di diversi milioni di euro, nel comunicato si afferma che: «Mitsubishi è aperta all’idea di mettere a disposizione della liquidità per Vestas, nell’ambito della creazione di una nuova joint venture, nella quale auspica confluisca la parte tecnologica dei danesi, anche se questi ultimi smentiscono una tale ipotesi».
Vestas, intende tagliare altri 1.400 posti dopo i 2.335 esuberi resi noti a gennaio 2012. Così la società danese, che ha spiegato “di voler intensificare” gli sforzi per adeguarsi a una congiuntura difficile nel 2013. A fine 2012 l’organico del gruppo  Vestas dovrebbe collocarsi a circa 19.000 addetti rispetto ai 20.400 che erano stati previsti inizialmente.
La società danese ha annunciato solo una settimana fa che Con queste misure: «Intende ridurre i costi fissi di più di 250 milioni di euro, il che sarà totalmente efficace a fine 2012, ed essere redditizia nel 2013». Nel periodo aprile-giugno di quest’anno Vestas ha registrato una perdita netta per otto milioni di euro, rispetto a un utile di 55 milioni di euro del 2011, su un fatturato in rialzo del 15 per cento a 1,61 miliardi di euro. Per tutto quest’anno sono confermate le stime di un margine del risultato operativo tra 0 e 4 per cento (elementi straordinari a parte) e di un fatturato compreso tra 6,5 e 8 miliardi di euro.

admin
  • Scrittore e Blogger
Suggerisci una modifica