Spa: la Roma calcio pensa al nuovo stadio e al delisting

Due grandi obiettivi per la Roma calcio, targata Usa, del prossimo futuro: la costruzione di uno stadio di proprietà da oltre 50.000 spettatori e l’uscita dalla quotazione in borsa.
E’ questo lo scenario assai probabile che appare all’orizzonte della nuova Roma guidata da James Pallotta, il businessman a stelle e strisce che è stato eletto presidente del club capitolino lo scorso 27 agosto, e che adesso sta cercando di far entrare stabilmente il club della capitale nel gotha del calcio del Vecchio Continente.
L’idea è quella di mettere in cantiere un progetto che possa crescere nel tempo e che possa essere  indipendente il più possibile da quelli che sono i risultati contingenti, per loro natura variabili, della squadra. Per questo, oltre alla gestione sportiva, nella nuova As Roma si darà grande importanza alle politiche commerciali, che ovviamente dovranno sfruttare il know-how in termini di marketing arrivato in dote con la nuova proprietà statunitense.
Queste strategie punteranno a sfruttare al meglio non solo l’appeal della Città Eterna nel pianeta, ma anche il fatto che l’As Roma è tra le poche società calcistiche del Belpaese che può contare su un bacino di oltre un milione di tifosi nella sua città di riferimento.
Nel frattempo la squadra torna a lavorare sapendo già che per la gara interna con il Bologna di domenica prossima dovrà fare a meno di molti suoi effettivi fra infortuni e squalifiche: De Rossi, Dodò, Bradley, Balzaretti, Osvaldo. Quindi si prospetta una formazione quasi obbligata che dovrebbe essere così compasta: Stekelenburg in porta, il quartetto Piris-Burdisso-Castan-Taddei in difesa, Florenzi, Tachtsidis e Pjanic a centrocampo, Lamela, Destro e Totti davanti.

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